• Canti - G. Leopardi

Nei “Canti” è raccolta tutta la produzione poetica più significativa di Leopardi. Composti a partire dal 1816, i “Canti” leopardiani hanno visto tre edizioni. La prima, pubblicata a Firenze, risale al 1831. Una seconda edizione viene pubblicata a Napoli nel 1835 presso l’editore Saverio Starita. Segue, dopo la morte del poeta, una nuova edizione curata dall’amico Antonio Ranieri e pubblicata da Le Monnier a Firenze nel 1845. In essa vengono inserite le modifiche che lo stesso Leopardi volle appuntare sull’edizione del 1835, e due poesie (“Il tramonto della luna” e “La ginestra”) composte a Torre del Greco nel 1836. Su quest’ultima edizione si basano tutte le edizioni moderne. La raccolta dei “Canti” si apre con le canzoni d’argomento patriottico e filosofico, come “All’Italia” e “Bruto minore”. Segue una sezione in cui prevale il tema autobiografico e la forma espressiva dell’idillio; in essa compaiono anche “L’infinito” e “Alla luna”. Un’altra sezione è quella dei canti pisano-recanatesi o dei grandi idilli; vi ritroviamo “A Silvia”, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”, “La quiete dopo la tempesta”, “Il sabato del villaggio” e altre liriche. Segue poi il ciclo di Aspasia, alcune poesie d’amore dedicate a Fanny Targioni Tozzetti, donna conosciuta da Leopardi a Firenze e della quale egli si innamorò perdutamente (Aspasia era il suo soprannome). Infine, dopo due canzoni funebri, la silloge si conclude con “Il tramonto della luna” e “La ginestra”.

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Audiolibro EPUB e MOBI

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