Fin dove il polline cade

di Nedda Falzolgher

Genere: Poesia

Collana: Lebeg Poesia

2026, pp. 162

Isbn: 9788899599348

Lingua: italiano

Curatore: Pasqualino Bongiovanni

€ 15,00

Il presente volume propone la riedizione di Fin dove il polline cade, la raccolta poetica di Nedda Falzolgher (1906-1956) data alle stampe nel 1949. Il lavoro nasce dal bisogno di colmare un vuoto bibliografico, rendendo nuovamente accessibile un’opera diventata nel tempo estremamente rara e difficile da reperire per lettori e studiosi. L’aspetto distintivo di questa pubblicazione è di coniugare una leggibilità moderna dei versi al massimo rigore scientifico, garantito da un’appendice anastatica che riproduce integralmente l’edizione originale. In questo modo il libro si configura come un tassello fondamentale per avviare una stagione di studi sulla poesia di Nedda Falzolgher, iniziativa che appare oggi quanto mai necessaria. Una piena valorizzazione dell’autrice non è più soltanto un auspicio, ma un atto dovuto per restituire alla sua voce il posto che merita nel panorama letterario del Novecento.

Pasqualino Bongiovanni

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Nedda Falzolgher

Nedda Falzolgher nacque a Trento il 26 febbraio 1906. Figlia unica, crebbe in un ambiente della piccola borghesia. La sua esistenza fu segnata precocemente dalla malattia: a soli cinque anni la poliomielite la costrinse per tutta la vita su una sedia a rotelle lasciandole soltanto la mobilità del braccio sinistro.
Nonostante le difficoltà fisiche, grazie al sostegno materno imparò presto a leggere e a scrivere e, studiando da autodidatta, nel tempo riuscì a costruirsi un’ampia e aggiornata preparazione culturale. Negli anni ’30 la sua abitazione lungo il fiume Adige divenne un cenacolo culturale frequentato da intellettuali maturi, come Augusto Goio, ma anche da giovani talenti (che sarebbero poi diventati nomi illustri della politica e del teatro, come Luigi Bertoldi o Edda Albertini) i quali si riunivano per discutere di arte e filosofia.
L’esordio letterario avvenne a Trento nel settembre del 1934 con la pubblicazione di un opuscolo di poesie intitolato En piazza del Littorio. Altre sue poesie uscirono poi su rivista.
Fin dove il polline cade rappresenta la sua unica raccolta poetica pubblicata in vita e, nello stesso tempo, l’esito più maturo della sua produzione poetica. La silloge venne data alle stampe nel 1949 a Roma dall’editore Ubaldini con una presentazione del noto critico teatrale Silvio D’Amico.
Morì a Trento il 2 marzo 1956 in seguito a un tumore.