di Maria Luisa Colosimo

Genere: Poesia
Collana: Lebeg Poesia
2017, pp. 92
Isbn: 9788899599003
Lingua: italiano
€ 10,00
Le liriche di Maria Luisa Colosimo sono il frutto di una lunga elaborazione contenutistica e formale che via via ha affinato il dettato poetico limandolo al punto da abolire quasi del tutto la versificazione fino a farla coincidere, a volte, con un articolo o con una preposizione. […] Chi apprezza la lirica dolente e infelice di Marina Cvetaeva non può non cogliere assonanze e timbri vocali che percorrono tutta la raccolta della Colosimo. Assieme a quella di Anna Achmatova, la poesia della Cvetaeva può ben a ragione considerarsi la colonna sonora dei drammi del Novecento europeo, dove ogni orrore, ogni storia, ogni dramma si rispecchia nell’epifania dell’altro e, in questo gioco di specchi, vaga alla ricerca di identità e autenticità per strade in cui la memoria a poco serve e non marca confini. La raffinata lezione della poesia russa del secolo d’argento traspare ben chiara dalla lettura di questi versi.
Giovanni Perrino
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Maria Luisa Colosimo

Maria Luisa Colosimo è nata a Roma nel 1953. Laureata in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma, insegna Storia e Filosofia presso il Liceo “Vito Volterra” di Ciampino. È originaria di San Martino di Finita (CS), una delle comunità di lingua albanese della Calabria. L’aver trascorso lunghi periodi della sua vita in questo piccolo paese multilingue ha avuto una grande influenza sulla presa di coscienza del problema delle “minoranze”. Le sue poesie parlano dei poveri, degli abitanti delle periferie cittadine, delle donne “cadute” con le quali la stessa autrice ha condiviso esperienze importanti. Nutre un forte interesse per le religioni e le filosofie orientali. È autrice di racconti, poesie e testi teatrali.
